Per chi acquista tra il 2019 e il 2021 un’auto non elettrica o a basse emissioni con costo superiore ai 45.000 euro, ci sarà una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi.
La soglia di emissioni di C02 oltre la quale si paga, 160 grammi/chilometro, è tale da lasciare fuori anche molti suv diesel medio grandi.
Sono stati previsti invece incentivi crescenti – da un minimo di € 1.500 ad un massimo di € 6.000 – per chi acquista auto elettriche oppure a basse emissioni.
Molti dubbi vi sono ancora sulle modalità applicative del meccanismo introdotto dalla Legge di Bilancio (commi 1031-1047).
Più semplici gli incentivi previsti dai commi 1057-1064 per motorini elettrici o ibridi (30% del prezzo con un tetto massimo di € 3.000).
Incentivi ed ecotassa riguarderanno anche gli acquisti in leasing e non solo le autovetture ma anche pullmini e camper.
Riassumendo l’intervento normativo introduce:
• Incentivo massimo € 6.000: per autoveicoli con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km. Senza rottamazione scende a € 4.000.
• Incentivo minimo € 2.500: se le emissioni sono tra 21 e 70 g/km (poche ibride). Senza rottamazione scende a € 1.500.
• Ecotassa minima: € 1.100 su acquisto autoveicoli con emissioni di CO2 tra 161 e 175 g/km; € 1.600 per autoveicolo con emissioni tra 176 e 200 g/km.
• Ecotassa massima: € 2.500 se le emissioni superano i 250 g/km (supercar). Nella fascia 201-250 scende ad € 2.000.
Si attende però il decreto ministeriale per disciplinare l’applicazione delle misure.
